Un Esilio (2011) di Valentina Vetturi è un intervento performativo e narrativo che intreccia parola scritta e paesaggio. Sotto forma di diario, la voce dell’esule accompagna il visitatore lungo i sentieri della Tenuta dello Scompiglio, trasformando il cammino in un’esperienza intima e contemplativa. L’opera invita a vivere lo spazio naturale come luogo di ascolto e memoria, dove il gesto del leggere diventa atto poetico e riflessivo.
Un Esilio