Nell’aria col vento di Anna Girolomini è un canneto artificiale che reagisce al soffio del vento e alle variazioni di luce e clima, trasformandosi in un organismo plastico in costante mutamento. Attraverso questo lavoro, Girolomini approfondisce la propria ricerca sul rapporto tra arte, natura e movimento, esplorando la possibilità di un linguaggio scultoreo che si definisce non nella forma statica, ma nel dialogo con l’ambiente. L’opera diventa così un dispositivo percettivo che invita lo spettatore a riconoscere la dimensione temporale e sensibile dello spazio.
Nell’aria col vento