La pratica del duo Winter/Hoerbelt, si configura come un’esplorazione della quotidianità, dei suoi gesti e oggetti, analizzati nella loro essenza, nella loro forma e nel rapporto con lo spazio. In Mensa, il duo ragiona sulla tavola come elemento di convivialità e rituale. I due intagliano il legno attorno a piatti, bicchieri e posate – dopo una serata di conversazione intensa – cercando di tracciare la presenza umana. Intagliare richiama il latino sculpere, ovvero trasformare rimuovendo tutto ciò che non è essenziale. In questo senso, l’emergere della nuova scultura diventa protagonista: dalla rimozione e dal vuoto nasce l’opera d’arte come relazione tra quotidianità, memoria e poesia.
Mensa