Affascinato dagli studi di Leonardo Da Vinci sulla reazione dell’acqua a contatto con altri elementi, Michel Gerard realizza un’opera che sembra replicare l’effetto dell’acqua di uno stagno dopo che un sasso vi è caduto dentro. L’artista plasma una struttura in vetro, alluminio e bronzo, replicando i cerchi concentrici che si generano come reazione al contatto, questa volta come se fossero congelati in una stasi perpetua. L’effetto dell’opera è alimentato dalla sua posizione interna ad un bacino in cui confluisce e ristagna l’acqua che si collega al lago del Parco.
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