L’intervento di Federico Gori si trova nella sala della Cascina Terrarossa e appartiene ad una serie di lavori in progress intitolata Estinti. Si tratta di una composizione che raccoglie elementi in rame incisi e ossidati con le impronte di sei piante ormai scomparse: Cooksonia (la prima pianta sul pianeta), Psilophyton, Zamites, Schizostachys pinnata, Sphenophyllum e Anomozamites. L’artista ha tratto le sagome dai pochi reperti fossili disponibili, trasformandole in pattern ripetibili: la grafica si ripete, ma ogni lastra è individualizzata dalle ossidazioni naturali e dal mutare del rame nel tempo, rendendo ciascun pezzo tanto unico quanto lo furono gli organismi che rappresenta. L’opera manifesta un tempo interno — i moduli si comportano come organismi che “cambiano pelle” — e occupa tre pareti della sala; il sistema si dipana a partire da una finestra decentrata, generando due figure simmetriche che suggeriscono grandi ali aperte verso il visitatore.
Estinti (Il gelo e la luce)