Durante la realizzazione della sua prima opera per il Parco, Robert Morris aveva utilizzato la Fattoria come studio. In quell’occasione l’artista aveva concepito tre cornici in tecnica mista, rimaste completamente vuote per circa nove anni. Nel gennaio del 1993 decise di intervenire completando con pannelli metallici, patine e cere, dando vita a tre opere uniche caratterizzate da un gioco di riflessi e profondità spaziale. In esse si contrappongono figure apocalittiche incise nelle cornici a immagini opache e astratte poste al loro interno.
Hypnerotomachia – Psychomachia