Morris realizza un’opera di matrice concettuale volta ad evocare fatiche fisiche e morali di cui l’uomo è vittima in ogni epoca.
L’installazione realizzata per la torre sinistra della Fattoria si divide infatti in tre elementi: la ruota-macina, la saetta e le impronte graffianti. Questi segni hanno evidenti riferimenti allo sforzo fisico e all’impotenza dell’uomo sopraffatto da forze naturali e dinamiche di potere. L’atmosfera austera delle travi a vista e delle robuste murature alimenta le sensazioni e i ricordi di fatiche e affanni nel tempo.