La nascita dell’opera di George Trakas è al tempo stesso complessa e affascinante, poiché intreccia questioni tecniche e riflessioni etiche sulla gestione del Parco. Invitato a Celle nel 1982, l’artista, già noto per la partecipazione a Documenta 6 a Kassel, individua una piccola valle attraversata da un ruscello, dove concepisce Il sentiero dell’amore. Si tratta di un percorso simbolico che inizia con due scale, una in legno e una in ferro, che scendono a distanza l’una dall’altra fino a incontrarsi e trasformarsi in passerelle parallele, le quali conducono a una piattaforma con sedile. Proseguendo, i materiali si scambiano di posizione e avanzano fino a culminare in una vasca a forma di cuore, dove il ruscello raccoglie l’acqua della prima cascata. Per realizzare la vasca, Trakas, supportato da Giuliano Gori e da alcuni artificieri, progetta un’esplosione simbolica che celebri l’idea secondo cui “non c’è abbastanza amore senza esplosione”, un gesto che implica un intervento diretto sull’ambiente naturale, ma che l’artista sceglie di compiere in modo rispettoso e consapevole verso il luogo.
Il sentiero dell’amore