I cavalli e i cani qui ritratti vivono nel podere e sono i custodi di questo paesaggio. L’opera è dedicata a loro e alle persone che passando di qui vedranno questi campi coltivati come un grande giardino

Alberto Garutti, I cavalli e i cani qui ritratti vivono nel podere e sono i custodi di questo paesaggio. L’opera è dedicata a loro e alle persone che passando di qui vedranno questi campi coltivati come un grande giardino, 2017-2019, cinque ritratti scultorei in resina acrilica e polvere bianca di marmo, Soglia Ovest, Ca’ Corniani, Caorle (VE) - Commissionato da Generali Italia e Genagricola S.p.a., Courtesy © Ca’ Corniani e l’artista, Ph. Agostino Osio

La storia di Ca’ Corniani e della laguna di Caorle non è stata scritta soltanto da uomini e imprese, così come questo non è solo un luogo ricco di vegetazione, ma bensì un territorio  da sempre popolato da diverse specie animali. 

Se inizialmente le presenze animali erano riconducibili all’interesse per la  caccia, nel corso del tempo sono diventate un accompagnamento per l’uomo, trasformandosi, nel presente, in un’amicizia. 

Alberto Garutti dedica quindi cinque ritratti a cinque animali, cani e cavalli, che abitano oggi il luogo, lavorando a fianco dei  contadini. 

Si tratta di sculture realizzate in resina acrilica e polvere bianca di marmo appoggiate su piedistalli bianchi con iscrizioni didascaliche disposte a lato di una strada erbosa – come i  ritratti nobiliari nei corridoi dei palazzi – , che collega la zona di coltivazione alla strada urbana verso Caorle. Eretti come testimoni del passaggio e del paesaggio della Soglia Ovest, questi animali costruiscono un nuovo legame con il territorio, custodendo le tracce del vissuto.