La storia di Ca’ Corniani e della laguna di Caorle non è stata scritta soltanto da uomini e imprese, così come questo non è solo un luogo ricco di vegetazione, ma bensì un territorio da sempre popolato da diverse specie animali.
Se inizialmente le presenze animali erano riconducibili all’interesse per la caccia, nel corso del tempo sono diventate un accompagnamento per l’uomo, trasformandosi, nel presente, in un’amicizia.
Alberto Garutti dedica quindi cinque ritratti a cinque animali, cani e cavalli, che abitano oggi il luogo, lavorando a fianco dei contadini.
Si tratta di sculture realizzate in resina acrilica e polvere bianca di marmo appoggiate su piedistalli bianchi con iscrizioni didascaliche disposte a lato di una strada erbosa – come i ritratti nobiliari nei corridoi dei palazzi – , che collega la zona di coltivazione alla strada urbana verso Caorle. Eretti come testimoni del passaggio e del paesaggio della Soglia Ovest, questi animali costruiscono un nuovo legame con il territorio, custodendo le tracce del vissuto.