Mantulì

Prima opera del progetto aziendale “Polifonie”, l’installazione trae il nome dalla brezza mattutina del Lago d’Iseo. Si tratta di una grande scultura in rame le cui forme intrecciate evocano sia gli antichi strumenti agricoli per i trattamenti in vigna (solforatrici) sia le sagome della microfauna locale (coleotteri giganti). Dopo essere stata attivata in una performance sonora tra i filari per raccogliere le vibrazioni del terroir, l’opera è allestita permanentemente nell’affascinante barricaia sotterranea dell’azienda. I visitatori sono invitati a interagire con l’opera azionando una leva meccanica: il respiro dell’aria all’interno delle canne di rame origina echi e risonanze profonde che pongono in dialogo diretto l’arte, il visitatore e la forza primordiale della natura.