L’opera si configura come una simbiosi scultorea tra tempo, scrittura e immagine. È una meridiana composta da un eliostato – una macchina ottica con specchio mobile fissato su un braccio meccanico – che segue il movimento del sole, riflettendo i suoi raggi sul pavimento del cortile, dove si trovano delle iscrizioni che descrivono il funzionamento di una meridiana. Ad ogni ora, il meccanismo illumina una frase diversa, segnando il passaggio del tempo attraverso una narrazione, ma anche attraverso la luce, registrata come un orologio ritmico dalla camera oscura.
Sun Clock (Novel)