Amadoodles

Amadoodles, 2007, inchiostro nero su muro, dimensioni variabili, Castello di Ama (Chianti Classico), Gaiole in Chianti (SI) - Courtesy © Collezione Castello di Ama, Ph. Alessandro Moggi

Nelle sale dedicate alla degustazione del vino, Solakov “popola” le pareti con una serie di piccoli disegni e frasi scarabocchiate, dallo stile infantile, ma cariche di sottile ironia e immaginazione. I suoi personaggi sembrano emergere dagli interstizi dialogando con l’architettura e la sua storia, evocando la funzione del luogo e il nuovo ruolo assunto dal castello nell’ambito dell’arte contemporanea. L’artista con il suo gesto artistico rende contemporanea la tradizione dei cicli murali toscani e costruisce storie parallele che animano gli oggetti e l’architettura preesistenti, mettendone a nudo la vitalità segreta. Il risultato è un racconto visivo in cui l’ironia, il senso del meraviglioso e la narrazione si fondono, in cui il vino e Ama sono i protagonisti del racconto.