Il duplice intervento degli artisti ha reso questa cappella abbandonata una delle principali attrazioni culturali del territorio del Barolo. L’esterno della struttura, opera di Sol LeWitt, si presenta come una composizione a ritmo alternato, costituita da campiture modulari squadrate e campiture ondulate, caratterizzate da cromie vivaci che spiccano nel verde naturale del paesaggio. L’interno, affidato a Tremlett, presenta invece un insieme armonico tra pavimento, pareti, soffitti e finestre. Qui le campiture sono più libere, le linee sono ondulate e i colori sfumati, in netto contrasto con la regolarità e la saturazione cromatica esterna.
Cappella delle Brunate