Come descrive il titolo, si tratta di un trittico composto con polvere d’oro e tecniche miste su tela, realizzato durante una performance dell’artista svoltasi all’interno della cantina e accompagnata dai suoni del musicista Luca Formentini, in sintonia con i colori. Le tre tele non mostrano nessuna figura, oggetto o elementi riconoscibili, tuttavia la loro matericità trasporta l’osservatore in un paesaggio sospeso, indecifrabile e costituito da chiazze informi, fumose o liquide, che si fondono tra loro. Il gioco tra luci, riflessi e ombre è perfettamente reso dalla stesura di pigmenti e polveri che contribuiscono a confondere la percezione.
Golden Dust I, II, III