1-2-3-2-1, è una struttura autoportante rigorosa, composta dalla ripetizione modulare di cubi bianchi aperti di cui si visualizzano soltanto i lati, in alluminio bianco, a formare una griglia tridimensionale. La scultura fa parte di una serie più ampia di strutture, parte del repertorio dell’artista sin da fine anni Sessanta, e si configura come un’analisi della modularità e della ripetizione seriale. Nonostante la sua essenzialità asettica, essa gioca e dialoga con lo spazio aperto del Parco, fondendo il rigore geometrico alla sinuosità formale della natura.
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