Su progetto dello studio fiorentino Archea Associati, la cantina Antinori nel Chianti Classico si manifesta in un’armonica fusione con il paesaggio collinare del Chianti, un’integrazione entro un edificio ipogeo, di architettura e produzione vitivinicola. Osservandola dall’altro si notano essenzialmente solo i vigneti e alcune aperture-fenditure che fanno solo intravedere la struttura interna realizzata anche con la terracotta. La cantina è pensata per favorire i processi produttivi e per rispettare le condizioni climatiche ad essa necessarie. La scelta sostenibile non esclude tuttavia la presenza di spazi espositivi e culturali, quelli della collezione, così come le zone di uffici amministrativi e le sale di degustazione spesso accanto alle barricaie. Nel 2015, è stata inserita tra le cinque finaliste del premio Mies van der Rohe divenendo un esempio virtuoso di equilibrio tra innovazione, memoria e paesaggio.
Antinori nel Chianti Classico