La cantina L’’Astemia pentita, progettata da Gianni Arnaudo, si distingue per un linguaggio architettonico ironico e simbolico. L’edificio, concepito come due grandi cassette di vino disassate e fuori scala, trasforma l’oggetto quotidiano della commercializzazione nell’icona stessa del processo produttivo. Collocata sulle colline di Barolo, la struttura emerge con forza comunicativa nel paesaggio ed esprime le tensioni tra produzione e commercializzazione, tradizione e innovazione, monumentalità e quotidianità. Due piani fuori terra ospitano gli spazi di accoglienza e rappresentanza, mentre la produzione è interamente collocata nei livelli interrati. Ironia e contraddizione guidano la narrazione: una cantina che si presenta come “astemia” ma “pentita”, celebrando la complessità del vino senza rinunciare a una vena dissacrante.
Cantina L’’Astemia pentita