L’artista turca studia una porzione di spazio aperto nella zona degli uliveti, realizzando poi un’installazione immersiva e potente, che gioca fra lo spazio reale e l’immaginazione. Büyüktaşçıyan inserisce dei pali curvi, in acciaio corten, nel terreno. Ne pone uno di fronte all’altro, formando idealmente un arco, e ripete l’atto per altre sei volte, trovandosi così a costruire una sorta di tunnel all’aperto con sette archi (quattordici pali). Camminando nel Parco, ci si confronta con un’installazione che richiama fortemente un reperto paleontologico, come se si trattasse di una carcassa animale gigantesca, entro la quale siamo invitati a camminare.
Echo