Leggera e silenziosa, questa scultura emerge dal laghetto dei giardini di Ca’ del Bosco in un dialogo armonico con la natura circostante, intrecciandosi con le foglie e i rami e mescolandosi con i loro riflessi nell’acqua. Le sue linee, solide ma segmentate, ricordano delle incisioni manuali più che dei cilindri tridimensionali. Il titolo richiama infatti un gioco di luci e ombre, quasi fosse un chiaroscuro scultoreo, capace di mimetizzarsi nel verde.
Elogio dell’Ombra