Quest’opera è uno dei pochi casi in tutto il Parco di acquisizione senza produzione e concezione site specific. Si tratta infatti di un lavoro visto da Giuliano Gori alla Biennale di Venezia del 1976 e voluto dal collezionista nel Parco dove è stato poi collocato sopra un prato verde pianeggiante.
L’opera è idealmente impregnata di diritti umani e pacifismo, segnando un’ideale unione fra il popolo palestinese e quello israeliano, nella città di Gerusalemme. L’acquisizione ed esposizione dell’installazione marmorea presso il Parco di Fattoria di Celle ha rappresentato un segnale di fraternità tra collezionista e artista, un messaggio di legame e permanenza per la collezione che stava prendendo forma.
Gerusalemme Città Della Pace