Realizzato interamente a mano a Kathmandu, questo tappeto si configura come un talismano, un varco temporale che connette il Nepal al Chianti e il Chianti a New York, oltrepassando i confini dello spazio e del tempo. Dopo una lunga ricerca nell’archivio Antinori, l’artista ha infatti trovato un filo conduttore capace di unire luoghi ed epoche lontane entro un’unica cornice. Su tappeto ha fatto intessere un antico telegramma che il compositore Giacomo Puccini inviò al Marchese Piero Antinori nel 1910, per celebrare il grande successo de La Fanciulla del West al Teatro Metropolitan di New York, diretta da Arturo Toscanini. La materia tessile si fa quindi supporto di una memoria condivisa, trasformando metaforicamente la trama del tappeto in una trama relazionale tra passato e presente.
La Fanciulla del West