Al Castello di Ama, l’artista camerunense Pascale Marthine Tayou è intervenuto sul selciato dei cortili antichi con un gesto semplice, poetico e giocoso: macchie di colore sono sparse come se fossero piccoli fiori o schegge di luce sotto i piedi del visitatore – una sorta di tavolozza dell’artista scomposta, o un caleidoscopio, che trasforma il cammino in esperienza visiva e sensoriale. Le pietre variopinte non causano uno “shock visivo” rispetto alla struttura storica, ma anzi si integrano perfettamente, trasformando il passaggio in un rituale giocoso che invita il visitatore a ricercare il suo colore preferito.
Le chemin du bonheur