Le Muse di Karel Appel si configura come una grande scenografia teatrale, un’installazione di grande complessità che domina il paesaggio toscano dal giardino del Centro d’Arte La Loggia. Appel disegna sul prato un rettangolo, evocando uno spazio sacrale e rituale. Ai quattro angoli estremi l’artista colloca quattro cubi su cui poggiano quattro colonne tagliate, di cui si scorgono i capitelli ionici. Si tratta di quattro basamenti su cui Appel pone quattro sculture classicheggianti in ceramica bianca, caratterizzate da linee blu che marcano i contorni di alcune parti del corpo o delle vesti, con forme floreali, animali o astratte. All’interno, quattro elementi costituiscono un rettangolo più piccolo: si tratta di quattro bracieri realizzati anch’essi in ceramica bianca con linee blu, innalzati da piedistalli esili in bronzo. All’interno di questo secondo rettangolo si trovano due tavole bianche, ciascuna avente come gambe sei semicolonne doriche tagliate a metà. Accanto alle due tavole, in linea con lo spazio vuoto tra le due tavole, si trovano altri due bracieri, sempre in ceramica bianca su piedistalli in bronzo, questa volta della stessa altezza delle tavole. L’installazione è site-specific, si integra perfettamente con l’ambiente e con il paesaggio, configurandosi come una scenografia rituale che celebra l’incontro tra arte e natura.
Le Muse