Melancholia II nasce dalla casualità e dall’incontro eccezionale fra due grandi artisti: l’americano Robert Morris e l’italiano Claudio Parmiggiani. Conosciutisi casualmente durante un soggiorno a Celle, i due hanno trovato immediata sintonia nell’interesse verso la storia dell’arte dall’antico a oggi. I riferimenti sono infatti a Melancholia I di Albrecht Dürer, ma anche al Ritratto di Luca Pacioli, il celebre matematico ritratto nell’atto di insegnare all’allievo la teoria dei cinque poliedri regolari di Euclide. Tra un fitto boschetto di bambù, illuminati dal filtrare dei raggi del sole, compaiono infatti un poliedro, una sfera, una ruota e una colonna in marmo, con accanto una campana in bronzo, tutti elementi visibili nelle due opere. L’interesse per questi elementi storico-artistici si unisce al comune accento sul rapporto tra sculture e spazio, in questo caso naturalistico e suggestivo.
Melencolia II