Nella cantina in cui sono lasciate a riposare le botti di invecchiamento dell’Apparita si trova, installata sul muro opposto all’ingresso, Revolution Love, opera al neon – di colore rosso borgogna – del sudafricano Kendell Geers. La ricerca dell’artista, che vede tra i suoi interessi lo studio del linguaggio, si traduce qui nell’elaborazione della parola “Revolution”, che al suo interno ingloba la parola “Love”, resa leggibile capovolgendo le lettere “L” ed “E”. L’opera evoca così la rivoluzione della terra ad ogni stagione, rendendo possibile la produzione del vino, ma anche la rivoluzione enologica avvenuta negli ultimi decenni nelle colline del Chianti, della quale Lorenza Sebasti e Marco Pallanti sono stati tra i protagonisti con l’introduzione del Merlot. Nessuna vera rivoluzione però ha luogo senza amore, e il Castello di Ama per l’artista sudafricano ne è la prova.
Revolution/Love