L’opera, disposta all’ingresso del Parco tra Fattoria e Villa, si configura come una metafora dell’esistenza umana. Qui, all’ombra di un platano, tre figure maschili sorreggono una tavola rotonda sulla quale è inciso un disegno a rilievo. Si tratta di una cornucopia dalla cui abbondanza fuoriesce una città inghiottita da un pesce dalle sembianze mostruose. La condizione umana è imprevedibile e dominata dal destino. Gli uomini, infatti, che reggono il peso dell’esistenza, sono bendati, alimentando il senso di incertezza.
Servi muti