L’opera di Piermattei si configura come una ricerca sulle forme perdute della memoria visiva, ispirata ai frammenti mancanti degli affreschi e delle architetture medievali e barocche. Attraverso l’uso di cemento pigmentato, l’artista dipinge forme astratte, esito di un processo di reinterpretazione ideale delle immagini cancellate o invisibili del passato, che riaffiorano attraverso l’uso del pigmento. Le campiture sovrapposte trasformano la bottaia di Bellaria in una caverna luminosa, spazio simbolico in cui la luce diventa materia sacra e i colori evocano il ciclo vitale della vigna e la metamorfosi del vino nel tempo.
Trapasso Tropicale