Vertebra nasce come riflessione critica sul rapporto tra uomo e natura e sulla funzione storica del museo naturalistico come strumento di rappresentazione parziale del mondo. L’opera, che evoca lo scheletro di una balena, è stata adattata da un contesto espositivo chiuso a quello naturale dell’oliveto di Buonivini, dove assume un carattere organico e vitale. Immersa nel paesaggio, dialoga con l’idea del ciclo della natura, trasformando la reliquia in un segno dinamico di metamorfosi e memoria.
Vertebra