L’installazione di Kiefer si articola in due ambienti, uno al piano terra e uno al piano superiore. Nella prima stanza, due grandi tele in piombo intelato sono incise con costellazioni e combinazioni alfanumeriche tratte dalla nomenclatura della NASA: segni che nell’opera collegano la sfera celeste ad una mappa terrestre con alcune rovine di vecchi osservatori.
Al piano superiore una pila di libri in piombo è sormontata e circondata da frammenti di vaso. Una scritta sulla parete riporta: “Shevirah ha-kelim”, un termine della Kabbalah ebraica che significa “rottura dei vasi”, alludendo ad una disarmonia energetica che sembra espandersi fino a ridursi nel caos.
Cette obscure clarté qui tombe des étoiles