Per il Parco di Celle, Spagnulo realizza una monumentale scultura alta oltre cinque metri, collocata in diretto dialogo con l’antica ghiacciaia. La figura rappresentata è la ninfa Daphne, non più interpretata come creatura graziosa e delicata, ma come una forza tellurica e primordiale, al tempo stesso potente e minacciosa. L’opera, realizzata in acciaio corten e bronzo fusi a pezzi di legno d’ulivo, si integra con la vegetazione circostante, confondendosi con gli alberi e assumendo, a seconda della luce, un carattere ora mimetico, ora rivelato.
Daphne