Realizzata in dialogo con la storica lunetta di Giovanni della Robbia, la Resurrezione di Cristo (1520-1525), l’opera si configura come un tributo al duraturo legame tra la famiglia Antinori e la città di Firenze. Dopo aver studiato la lunetta nelle sue fasi di restauro, l’artista propone una rivisitazione ironica e illusoria, attraverso un’installazione site-specific che gioca sul rapporto tra contemporaneo e antico, trasformando in modo inedito l’ambiente di produzione vinicola. All’interno della vinsantaia Antinori, sono installate a parete undici sagome tridimensionali, realizzate con teli da cantiere antipolvere tesi su robusti telai. Il fittizio effetto tridimensionale e marmoreo è alimentato dall’intervento segnico in oro che ricostruisce le figure della lunetta storica.
Altorilievo (da Giovanni della Robbia)