Paradigma

Paradigma, 2002, pietra serena e metallo, Castello di Ama (Chianti Classico), Gaiole in Chianti (SI) - Courtesy © Collezione Castello di Ama, Ph. Alessandro Moggi

Disposta all’interno di un piccolo ripostiglio, la scultura di Giulio Paolini intitolata Paradigma si presenta come un parallelepipedo costituito da lastre di pietra serena intelaiate in una struttura metallica. La metà inferiore si mostra solida e impenetrabile, mentre la parte superiore appare “esplosa”: frammentata, aperta, i suoi pezzi si proiettano al di fuori invadendo lo spazio circostante. Le dimensioni dell’opera, base e altezza, coincidono con quelle della porta della stanza. Se la parte alta esplodendo ha rivelato la natura della struttura, si può così immaginare – grazie alla presenza delle strutture metalliche angolari che regga l’implosione della parte bassa. La compresenza di due centri – uno evidente nella sezione superiore, l’altro implicito in quella inferiore – diventa il nucleo concettuale del lavoro: un paradigma della dualità, della separazione e al contempo della tensione verso l’unione, che rende visibile l’invisibile e trasforma la soglia in spazio simbolico di origine e autenticità.