Affascinato dal naturale processo di corrosione delle “briccole” – i pali di legno che si trovano piantati in mare a Venezia, inevitabilmente destinati a scomparire, corrosi dal tempo e dall’acqua – l’artista traduce in quest’opera la fragilità dell’attimo, sublimando l’essenza fugace e transitoria. Attraverso il processo di calco e fusione in bronzo, cristallizza la trasformazione, sospendendo il tempo nel momento che precede la rottura. Clessidra è al contempo un richiamo formale e simbolico, nonostante in questo caso il tempo sembri essersi fermato in eterno.
Clessidra AB