L’opera esplora il rapporto tra arte e scienza, intessendo una connessione poetica e vitale tra due mondi in apparenza distanti. L’artista sospende nel vuoto delle sfere in vetro contenenti piante – le biosfere – collegate tramite un intricato sistema di cavi alla struttura stessa dell’edificio. Questa rete fisica e simbolica richiama da un lato gli archivi informatici e, dall’altro, la struttura di un organismo vivente, dove convivono architettura e natura in protezione di queste cellule o memorie vitali. Attraversando uno degli scaloni verticali della cantina, siamo immersi in una narrazione post-umana, in una simbiosi fra ecologia e cybertech.
Biosphere 06 [cluster of 3]