Jaume Plensa viene invitato a Celle nel 1997, chiamato a realizzare una mostra temporanea, intitolata Rumore, presso la Cascina Terrarossa. All’esposizione segue la realizzazione di un lavoro permanente per la collezione di Celle, un’installazione situata a margine del Parco, dove si trovano gli ulivi. L’installazione consiste in una particolare struttura a pianta quadrangolare, prossima al cubo, divisa da una parete centrale che la rende bipartita. La piccola architettura, costruita con mattoni di vetro, è semitrasparente e gioca con la luce naturale, che attraversa la superficie. L’accesso avviene da due ingressi speculari sui lati lunghi. Entrando i visitatori vengono separati da una parete semitrasparente, che consente solo una percezione visiva, ma non contatti fisici o comunicazione. Su di essa sono incise parole contrapposte, come ad esempio: pace, giovane, ricco riflesse dall’altro lato da guerra, vecchio, povero. Di notte, le luci al neon bianche poste sui due soffitti diffondono un bagliore freddo nella campagna, come fosse un igloo.
Gemelli