L’artista nel suo lavoro commenta ironicamente il rapporto dialettico tra arte e società. L’opera si lega alla percezione visiva di un fenomeno scientifico che l’artista ha paragonato al Bosone di Higgs. Utilizzando media diversi l’artista crea un’installazione in cui una bottiglia di vino collocata su un treppiede diviene scultura. La sua presenza formale rimanda visivamente a una videocamera o ad un cannocchiale; girando velocemente su stessa, proprio una telecamera nascosta al suo interno mostra l’immagine del vuoto prodotto dal vino, per proiettarlo all’esterno.
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