Per l’inaugurazione del Parco di Celle, Richard Serra è invitato a realizzare un’opera site-specific, da collocare in uno spazio scelto liberamente, in dialogo con le caratteristiche del luogo. Durante il sopralluogo, l’artista individua una collina che degrada verso il lago come area ideale di intervento. Comprende da subito la necessità di abbandonare il ferro, suo materiale consueto, per adottarne uno più coerente con l’ambiente, sia dal punto di vista estetico che concettuale. Opta così per la pietra, utilizzandola per la prima volta, e realizza otto blocchi in Colombino di Fiorenzuola, da lui personalmente selezionati in modo che ciascuno corrisponda esattamente al grado d’inclinazione del pendio. Tutti e otto i blocchi emergono di circa due metri dal suolo e sono disposti nel punto preciso individuato dall’artista, generando una sequenza di piani virtuali che interagiscono con il paesaggio circostante.
Colombino di Firenzuola