Una gigantesca trappola per topi è incastrata tra le pareti della piccola stanza al terzo piano della Villa di Celle, rappresentata nell’atto di imprigionare il sole e la luna: due sagome in legno colorate, ben visibili tra i ferri del marchingegno. Il sole, adagiato sul pavimento, sembra cercare di irradiare tutto ciò che lo circonda, con un atteggiamento quasi annoiato e indifferente alla propria prigionia. La luna, invece, appoggiata al sole, appare in tensione, come se tentasse la fuga in un moto dinamico accentuato dalla sua forma, simile alla lama di una falce. La scultura occupa interamente la stanza, costringendo i visitatori a osservare la scena dal corridoio di passaggio.
Sole e luna catturati a Celle