Ulrich Rückriem viene invitato a Celle nel 1982, come parte del primo gruppo di artisti chiamati a dare forma alla Collezione ambientale di Giuliano Gori. Durante un sopralluogo nel Parco, individua un’area all’ombra di alcuni lecci disposti in cerchio, nel punto di incrocio di stretti sentieri. Affascinato dal carattere quasi sacrale del luogo, decide di collocare esattamente in quel punto un monolite in pietra serena: un blocco tagliato e poi ricomposto in tre parti, che conserva sulla superficie i segni visibili della lavorazione. Un fronte mostra tagli e fori che testimoniano l’intervento dell’uomo, in contrasto con la conformazione naturale della pietra; l’altro, più compatto e regolare, presenta esclusivamente tagli verticali e orizzontali, in ideale corrispondenza con l’incrocio dei sentieri. I lati stretti, infine, sono attraversati da un ritmo costante di linee orizzontali generate dal processo di taglio, che restituiscono equilibrio e misura all’intero volume.
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