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Ceretto Aziende Vitivinicole
La Morra (CN)
Cascina Bauci nasce nel 2019 per iniziativa di Emanuele Buganza e Marta Indra Di Giulio, in Regione Serradenari a La Morra, nel cuore delle Langhe. Immersa in un paesaggio di grande suggestione, la cascina si configura come un centro esperienziale dove cultura, natura e viticoltura si intrecciano in modo armonico. Attraverso residenze d’artista, iniziative culturali, degustazioni e attività sensoriali, Bauci diventa un laboratorio aperto e rigenerante, capace di coniugare creatività, paesaggio e convivialità.
Cascina Bauci nasce nel 2019 per iniziativa di Emanuele Buganza e Marta Indra Di Giulio, in Regione Serradenari a La Morra, nel cuore delle Langhe. Immersa in un paesaggio di grande suggestione, la cascina si configura come un centro esperienziale dove cultura, natura e viticoltura si intrecciano in modo armonico. Attraverso residenze d’artista, iniziative culturali, degustazioni e attività sensoriali, Bauci diventa un laboratorio aperto e rigenerante, capace di coniugare creatività, paesaggio e convivialità.
All’interno della cascina, la cantina di Bauci rappresenta il cuore della produzione vitivinicola, dove tradizione e innovazione si fondono per dare vita a vini che raccontano l’identità autentica del territorio, tra cui il Barolo, il Nebbiolo e il Roero. I vini appartengono a due linee produttive: i vini biologici e certificati di Renato Buganza, padre di Emanuele, e i vini biodinamici a marchio Radici e Filari. Nell’area degustazione e nella bottaia, inoltre, si svolgono esperienze sensoriali, dalle degustazioni classiche alla Mindful Wine Tasting, un approccio ideato da Marta Indra Di Giulio. La cascina è inoltre riconosciuta come fattoria didattica certificata e offre attività immersive rivolte a famiglie, scuole e gruppi: la dimensione sensoriale e le pratiche di connessione con la natura, l’osservazione della fauna selvatica e i percorsi di foraging contribuiscono a creare un dialogo profondo tra persone, territorio e ambiente.
La cascina Bauci è anche spazio di residenza artistica e si presenta come luogo di produzione, ricerca e sperimentazione immerso nel paesaggio naturale delle Langhe. I progetti vengono selezionati tramite call pubbliche o su invito, e valutati da un comitato artistico che privilegia pratiche affini alla sensibilità dell’azienda: un dialogo profondo tra essere umano, natura e paesaggio. Gli artisti/e sono invitati a condividere gli spazi di Bauci, realizzando le proprie opere con un approccio manuale e materico che può spaziare dalla scultura alla pittura, dalle installazioni sonore ad altre forme espressive. Ogni residenza ha una durata minima di una settimana e prevede il sostegno concreto alla produzione dell’opera, con l’obiettivo di creare connessioni tra linguaggi, comunità e territori.
Nel 2022, il progetto Oriphoea di Lorenzo Gianmario Galli ha indagato il valore simbolico della ritualità come pratica estetica e meditativa, attraverso la realizzazione di mille origami dalla forma di fenice. L’opera, frutto di un gesto ripetuto e carico di significato, si configura come un percorso di introspezione e trasformazione, in cui la dimensione intima del fare manuale assume una valenza poetica. Il processo creativo è stato documentato in un cortometraggio che ne ha restituito la tensione simbolica e il carattere processuale ed è culminato in un’installazione site-specific al Parco d’Arte Quarelli.
Nel 2024, con Sei Perseo? di Toni China, Bauci ha sostenuto la realizzazione di un intervento artistico che ha preso forma a partire da trentasei pallet di legno trasformati in supporto e medium di un dipinto. L’opera si sviluppa in tre fasi: una prima installazione performativa in cui i pallet compongono un mosaico visivo poi smontato e disperso; una seconda fase che documenta il viaggio dei bancali nel mondo; e una fase conclusiva, in cui i pallet, eventualmente ricomposti, raccontano un percorso collettivo di metamorfosi, memoria e ritorno.
Oltre alle residenze artistiche, Bauci accoglie all’interno del proprio vigneto il Parco d’Arte In Linea di Mani, uno spazio espositivo en plein air concepito per favorire un dialogo diretto tra creazione artistica e paesaggio naturale. Questo contesto immersivo invita i visitatori a un’esperienza estetica ed esperienziale in cui l’opera si integra con l’ambiente, amplificandone la dimensione simbolica e percettiva. La prima installazione permanente, Oltrecielo di Matteo Raciti del 2024, è una scultura site-specific in ferro e terracotta ispirata a Bauci, una delle Città Invisibili di Italo Calvino. L’opera raffigura una porzione di nuvola frammentata in circonferenze, alcune delle quali ospitano figure di uccelli; una scala attraversa il portale di nuvole, stabilendo una connessione ideale tra il cielo evocato dalla scultura e la terra del vigneto.
Per la primavera del 2026 è prevista l’inaugurazione di due nuove installazioni che arricchiranno il Parco d’Arte. La prima, True Music Project di Raffaele Ricciardi, è un’installazione di sound art che esplora la tensione tra limite e bellezza nell’esperienza umana: strumenti musicali frammentati, incastonati in una parete lignea, evocano la materia originaria da cui provengono e dialogano con un paesaggio sonoro immersivo, trasformando la frustrazione creativa in un atto poetico di celebrazione della vita. La seconda, 39 minuti mani come ali, realizzata da Raffaele Ricciardi ed Emanuele Buganza, è un dispositivo di ascolto continuo che cattura i suoni della natura e, tramite un sistema analogico calibrato, li restituisce in diretta ventiquattr’ore su ventiquattro, instaurando un legame costante e sensibile tra il paesaggio sonoro naturale e lo spazio della cascina.

Ceretto Aziende Vitivinicole

Fattoria di Celle / Collezione Gori

Fattoria La Loggia

Dello Scompiglio

Planeta

Tenute Orestiadi e Fondazione Orestiadi