Location

Antinori Art Project – Marchesi Antinori
Magré Sulla Strada del Vino (BZ)
L’azienda vinicola Alois Lageder, fondata nel 1823 e oggi guidata dalla sesta generazione della famiglia, ha sede nel comune di Magrè Sulla Strada del Vino, in Alto Adige. L’azienda è riconosciuta come punto di riferimento in Italia per la viticoltura naturale, con il debutto dei primi vini biodinamici certificati nel 2008. La produzione spazia da vitigni autoctoni come Lagrein, Vernatsch (Schiava) e Gewürztraminer, a varietà internazionali come Chardonnay e Pinot Nero, per un totale di trentatré etichette. All’interno della tenuta Alois Lageder, arte e architettura si intrecciano strettamente con il paesaggio, in una sintesi di tradizione e innovazione ispirata da un’etica aziendale attenta ai valori della sostenibilità ambientale, sociale e culturale.
L’azienda vinicola Alois Lageder, fondata nel 1823 e oggi guidata dalla sesta generazione della famiglia, ha sede nel comune di Magrè Sulla Strada del Vino, in Alto Adige. L’azienda è riconosciuta come punto di riferimento in Italia per la viticoltura naturale, con il debutto dei primi vini biodinamici certificati nel 2008. La produzione spazia da vitigni autoctoni come Lagrein, Vernatsch (Schiava) e Gewürztraminer, a varietà internazionali come Chardonnay e Pinot Nero, per un totale di trentatré etichette. All’interno della tenuta Alois Lageder, arte e architettura si intrecciano strettamente con il paesaggio, in una sintesi di tradizione e innovazione ispirata da un’etica aziendale attenta ai valori della sostenibilità ambientale, sociale e culturale.
La storica sede di Magrè è stata arricchita negli anni da interventi architettonici contemporanei ispirati ai principi della bioedilizia, che dialogano armoniosamente con gli edifici originari e con il paesaggio circostante, integrando nel contesto altoatesino una struttura all’avanguardia, caratterizzata da un sistema verticale che consente di pressare il mosto e il vino senza l’ausilio di pompe.
Nel 1997, alla conclusione dei lavori per la nuova cantina, i coniugi Lageder iniziarono a riflettere sulla possibilità di utilizzare l’arte come strumento di narrazione dei principi etici dell’azienda. Grazie alla collaborazione del gallerista Massimo De Carlo e dell’allora curatrice del Museion di Bolzano Letizia Ragaglia, nacque il progetto Ansitz Lowengang. Esso coinvolse venti artisti internazionali, invitati a trascorrere una giornata nella tenuta di Magrè e a presentare proposte di interventi di libera ispirazione, da integrare nel contesto della proprietà. I venti bozzetti di progetto sono stati raccolti nel libro Progetto Ansitz Löwengang (2001) curato da Giorgio Verzotti.
Nel 2001, quattro delle venti opere proposte vennero effettivamente realizzate e inaugurate negli spazi della cantina.
La prima opera realizzata è stata Astral Maps (1998) dell’artista concettuale americano Matt Mullican. Distribuita tra spazi interni ed esterni, è composta da cinquantatré mappe astrali incise su tavole di granito nero che evocano il legame tra il cielo e la terra, così come quello tra il vino e i cicli naturali.
Bienenhaus (1999) è un’installazione degli artisti tedeschi Carsten Höller e Rosemarie Trockel, un alveare composto da sette sfere in ceramica smaltata e acciaio montate su una struttura metallica. Al loro interno si trovano le arnie da cui, per diversi anni, è stato raccolto il “miele d’artista”.
Ninna-nanna per barriques e archi (1999) è invece un’installazione sonora realizzata da Mario Airò. Essa collega esterno e interno della cantina in virtù di una turbina installata sul tetto dell’edificio e alimentata dal vento, così da produrre una melodia che accompagna il processo di maturazione del vino in barrique, creando una connessione sensoriale tra suono, tempo e natura.
Infine, sotto il tetto di vetro del giardino d’inverno degli uffici aziendali di Alois Lageder, si trova Von der Sehnsucht im Einklang mit der Natur zu leben (2001) di Christian Philipp Müller. L’installazione è composta da tre cubi di vetro contenenti il terreno dei migliori cru del territorio, incarnando la relazione tangibile e spirituale tra il terroir e la vinificazione e traducendo in arte l’impegno ecologico di Alois Lageder.
Prosecuzione naturale di questo primo progetto artistico è stata la commissione, qualche anno più tardi, di una serie di etichette per la linea dei vini classici realizzata da affermati artisti italiani, quali Elisabeth Hölzl, Mario Airò, Eva Marisaldi, Marcello Maloberti e Luca Vitone. In collaborazione con lo studio SGA corporate & packaging design di Bergamo, gli artisti coinvolti hanno disegnato etichette che non si limitano a rappresentare simbolicamente il vino, ma raccontano le fasi della sua lavorazione. Elisabeth Hölzl, ad esempio, rende protagonista la luce come elemento naturale di valore nel processo di vinificazione, mentre Mario Airò usa il frottage per comunicare l’eterogeneità della terra altoatesina. Eva Marisaldi stilizza una foglia di vite, mentre Luca Vitone trasforma il vino in pittura, restituendo un acquerello astratto che svela il contenuto nascosto della bottiglia. L’opera di Marcello Maloberti è particolarmente intima: la sua etichetta, con il disegno delle linee del palmo della mano di Alois Lageder, simboleggia il legame tra chi crea il vino e chi lo consuma, con un segno che invita a un contatto quasi rituale, tangibile e simbolico allo stesso tempo.
Nel 2007 l’impegno di Alois Lageder verso l’arte è proseguito con il progetto VIN-o-TON, spostandosi però verso la musica contemporanea. Così, dal 2008 fino al 2022, si sono susseguite presso la Tenuta Lowengang undici edizioni in cui giovani e promettenti compositori di tutto il mondo sono stati invitati a soggiornare presso la tenuta per farsi ispirare e per comporre un’opera su commissione. I componimenti sono poi stati eseguiti in prima assoluta in occasione di concerti organizzati nel palazzo rinascimentale nella tenuta, il Casòn Hirschprunn a Magrè.
Alois Lageder rinnova il suo impegno nei confronti della diversità attraverso l’attenzione alla sostenibilità, alla cultura e alla filosofia. Un impegno che arricchisce non solo il territorio, ma anche l’anima stessa dell’azienda, facendo di ogni iniziativa un atto di riflessione profonda e di sensibilità verso il futuro.

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

La Raia

Ceretto Aziende Vitivinicole

Artisti per Frescobaldi – Frescobaldi

Ornellaia

Parco d’Arte Fondazione Sandretto Re Rebaudengo