Location

Fattoria di Celle / Collezione Gori
Località CastelGiocondo, Montalcino (SI)
La storica famiglia toscana Frescobaldi, le cui radici affondano nel Rinascimento, da oltre trenta generazioni è una delle protagoniste della storia vitivinicola e culturale della Toscana e d’Italia. Il legame con l’arte è parte fondante dell’identità familiare: i Frescobaldi ospitarono Donatello e figurano come mecenati di opere pubbliche, oltre che ecclesiastiche e private, tra cui la più nota è certamente la Basilica di Santo Spirito a Firenze, realizzata da Filippo Brunelleschi su commissione di Stoldo Frescobaldi nel XV sec. (si ricorda anche il ponte di Santa Trinita da parte di Lamberto Frescobaldi nel XIII sec.). Oggi questa vocazione si rinnova attraverso un progetto che coniuga la produzione enologica con la ricerca artistica contemporanea.
La storica famiglia toscana Frescobaldi, le cui radici affondano nel Rinascimento, da oltre trenta generazioni è una delle protagoniste della storia vitivinicola e culturale della Toscana e d’Italia. Il legame con l’arte è parte fondante dell’identità familiare: i Frescobaldi ospitarono Donatello e figurano come mecenati di opere pubbliche, oltre che ecclesiastiche e private, tra cui la più nota è certamente la Basilica di Santo Spirito a Firenze, realizzata da Filippo Brunelleschi su commissione di Stoldo Frescobaldi nel XV sec. (si ricorda anche il ponte di Santa Trinita da parte di Lamberto Frescobaldi nel XIII sec.). Oggi questa vocazione si rinnova attraverso un progetto che coniuga la produzione enologica con la ricerca artistica contemporanea.
Il progetto Artisti per Frescobaldi, voluto e diretto da Tiziana Frescobaldi con la curatela del critico d’arte Ludovico Pratesi, propone un mecenatismo del tutto nuovo. Dal 2012 ha promosso un Premio, a cadenza biennale, che finanzia e consente la produzione di nuovi lavori nei meravigliosi scenari naturali della Tenuta CastelGiocondo, costruendo un percorso che coniuga il territorio, la produzione vinicola e l’arte.
Dal 2012 al 2021 si sono tenute cinque edizioni, ognuna delle quali ha visto la partecipazione di tre artisti/e internazionali: ogni anno è stato scelto un diverso Paese ospite, dal quale provengono due artisti selezionati, mentre il terzo artista è sempre italiano. Gli artisti e le artiste sono chiamate/i a realizzare un’opera site-specific e un’etichetta per una serie limitata del vino CastelGiocondo Brunello di Montalcino. Ad ogni edizione, una giuria internazionale, composta da tre autorevoli direttori di musei d’arte contemporanea, decreta il vincitore del Premio. Tutte le opere, anche quelle non premiate, concorrono ad impreziosire la collezione Artisti per Frescobaldi.
Per la prima edizione del 2013, i selezionati – Giovanni Ozzola con Historia, al-khimiyah, En to Pan, Elisa Sighicelli con Senza Titolo (una botte di ferro) e Rä di Martino con Paesaggio con dischi volanti – hanno lavorato sulla relazione tra tempo, spazio e materia attraverso l’utilizzo dell’immagine fotografica. La giuria, composta da Franziska Nori, Angela Tecce e Marina Pugliese, ha premiato l’opera di Elisa Sighicelli.
Nel 2014 si è svolta la seconda edizione con protagonisti Michael Sailstorfer con una elegante videoinstallazione intitolata Akt 1-5, Jorinde Voigt con il disegno A Difference that Makes a Difference e Yuri Ancarani con il film 1 maggio 2014. Le tre opere, esposte allo Schinkel Pavillon di Berlino, sono state visionate dai giurati Dirk Luckow, Angelika Nollert e Letizia Ragaglia, le quali hanno premiato Michael Sailstorfer.
Alla terza edizione, tenutasi nel 2016, hanno partecipato Matthew Brannon con il video umoristico It’s the Wine Talking, Eric Wesley con l’installazione multimediale Not yet titled, e Patrizio Di Massimo con l’installazione Perbacco, composta da quattordici anfore di ceramica dipinta. La premiazione si è svolta alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dove le opere sono rimaste esposte per un mese. I giurati Massimiliano Gioni, Samuel Keller e Gianfranco Maraniello hanno premiato l’opera di Eric Welsely.
La quarta edizione del 2018 è stata segnata dalla partecipazione di Claudia Comte con il ciclo di tele Quarter Circle. Painting stripes and wine stains, Francesco Arena con l’opera Senza Titolo (Lastra), una lastra in bronzo bianco incisa, e Sonia Kacem con Les Grandes, due sculture in ceramica che riproducono i drappeggi dei tessuti. La premiazione si è tenuta alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dove anche in questo caso le opere sono rimaste esposte per un mese. I giurati Hans-Ulrich Obrist, Elena Filipovic e Andrea Viliani hanno premiato l’opera di Sonia Kacem.
La quinta e ultima edizione del Premio, svoltasi nel 2021, ha visto la partecipazione dell’artista canadese multidisciplinare Andrew Dadson con le due opere Ginestra e Rye-Grass, in cui la natura è protagonista, l’americana Erica Mahinay con il dipinto Test Site (Just think how we are constantly engaged with earthly heavens when we walk, how in fact everything we do with our limbs is connected with the Earth), realizzato attraverso le impronte digitali dell’artista, e l’italiano Gian Maria Tosatti con l’installazione Cattività, che riflette sul rapporto tra spazio fisico e identità. La giuria, composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Ralph Rugoff e Rina Carvajal, ha premiato l’opera Cattività di Gian Maria Tosatti.
Nel 2023 il Premio, giunto alla sesta edizione, ha cambiato forma, divenendo un progetto di committenza culturale che, attraverso opere site-specific, rinnova la tradizione del mecenatismo familiare. Per questa edizione sono stati chiamati a svolgere una residenza d’artista Daniela De Lorenzo e Massimo Bartolini, che a completamento del loro soggiorno hanno realizzato rispettivamente le opere site-specific Sogno sottile (2023), tre figure in bronzo dorato collocate sui muretti di contenimento della struttura, e Rosa Sirena (2022-2023), una scultura in rovere stagionato rappresentante la figura mitologica della Polena. In aggiunta, i due artisti hanno impreziosito il progetto con la tradizionale realizzazione di un’inedita etichetta per un’edizione limitata e numerata di 111 bottiglie del vino CastelGiocondo Brunello di Montalcino 2018.
Artisti per Frescobaldi si distingue nel panorama internazionale come una forma originale di committenza artistica contemporanea, dove la produzione vitivinicola diventa occasione di pensiero critico e riflessione estetica. Ogni intervento contribuisce ad arricchire la collezione e il prestigio del territorio toscano, portando nel paesaggio rurale voci e visioni che ne interpretano il valore storico e il portato culturale. Il progetto rinnova la tradizione del mecenatismo in un’ottica di ricerca e contaminazione, dove l’arte diviene strumento eletto di conoscenza e relazioni su cui costruire il futuro.

Fattoria di Celle / Collezione Gori

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

Ottella

Ceretto Aziende Vitivinicole

La Raia

Ca’ del Bosco