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Antinori Art Project – Marchesi Antinori
Gavi (AL)
La Fondazione La Raia è nata nel 2013 per iniziativa dell’imprenditore Giorgio Rossi Cairo e della moglie Irene Crocco, fondatrice della Galleria Viasaterna a Milano. La Fondazione è stata creata con l'intento di stimolare una riflessione sul paesaggio attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea, entro la cornice dell'azienda agricola La Raia, che, fin dall’acquisizione nel 2003, applica i principi della biodinamica nel cuore delle colline del Gavi: un modello in cui arte, natura e sostenibilità si intrecciano in modo coerente.
La Fondazione La Raia è nata nel 2013 per iniziativa dell’imprenditore Giorgio Rossi Cairo e della moglie Irene Crocco, fondatrice della Galleria Viasaterna a Milano. La Fondazione è stata creata con l’intento di stimolare una riflessione sul paesaggio attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, entro la cornice dell’azienda agricola La Raia, che, fin dall’acquisizione nel 2003, applica i principi della biodinamica nel cuore delle colline del Gavi: un modello in cui arte, natura e sostenibilità si intrecciano in modo coerente.
Il progetto si sviluppa in un territorio di notevole valore paesaggistico e vitivinicolo, rinomato per la produzione del Gavi DOCG. In questo contesto, le installazioni site-specific permanenti di artisti/e di fama internazionale si integrano all’ambiente circostante, creando un percorso che unisce l’estetica alla consapevolezza ambientale. Le opere interagiscono con la natura, evolvendosi nel tempo e mettendo in luce il rapporto tra uomo e ambiente. La direzione del progetto è affidata alla curatrice Ilaria Bonacossa, la quale beneficia del supporto di un comitato scientifico composto da Flavio Albanese, Marco Galateri di Genola, Vicente Todolì, Stefano Baia Curioni e James Bradburne.
Il progetto che ha dato il via alla serie continuativa della fondazione è stato quello dell’artista italiano Remo Salvadori, il quale ha realizzato tre sculture permanenti visibili nel percorso di visita: Continuo infinito presente (2013), Il sabato piantare il cipresso […] (2013) e Nel momento (1974/2013), presentate assieme al volume Nel paesaggio – Dialogo tra Remo Salvadori e Elio Franzini (2013).
Dopo questo esordio, La Raia ha continuato a supportare ed esporre nuovi artisti/e di varia provenienza. Nel 2014 l’artista sudcoreana Koo Jeong A ha partecipato al progetto con l’opera neon Oussser (2014), sotto la curatela di Frank Boehm.
Nel 2017 Michael Beutler ha esposto delle rotoballe multicolori intitolate BALES (2014-2017), mentre si data al 2020 il suo secondo intervento intitolato Oak Barrel Baroque (2020): una sorta di cappella in legno immersa nei vigneti, nella quale i visitatori possono sostare e dove, in occasione dell’inaugurazione, la danzatrice e coreografa Aline Nari si è esibita.
Il 2018 ha visto la realizzazione di un’opera che è in perfetta relazione con la biodinamica de La Raia, ovvero Il Palazzo delle Api (2018) di Adrien Missika, una piramide rovesciata che funge da struttura di riparo per questi insetti.
Nel 2019 sono stati presentati due artisti italiani. Il primo è Francesco Jodice, che con la serie Il Corsaro Nero e la vendetta del Gavi (2019), costituita da bassorilievi fotografici – di cui oggi resta visibile un solo esemplare – ha trasformato il Gavi in un set immaginario tra musica e cinema sotto la cura di Ilaria Bonacossa e Annamaria Aimone. Il secondo è Cosimo Veneziano, che ha presentato, sempre a cura di Bonacossa, la mostra BIOMEGA Multiverso (2019) presso la chiesa di San Sebastiano in Borgo di Serralunga d’Alba (CN), che è parte della Tenuta Cucco, ulteriore sede della Fondazione La Raia. Della mostra di Veneziano è stata conservata nella Locanda del Gavi soltanto l’opera Piralide (2019).
Nel 2023 l’artista boliviana Tami Izko ha realizzato Inventory (2023), una raccolta di porcellane smaltate e in gres incastonate in una piccola grotta, a cui ha fatto seguito l’undicesimo progetto della Fondazione La Raia: l’opera fotografica Eutierra (2022-2023) realizzata da Teresa Giannico.
Accanto alla promozione artistica, la Fondazione La Raia si inserisce in un contesto produttivo in cui la viticoltura biodinamica svolge un ruolo centrale. L’azienda non è solo un luogo di produzione, ma anche un laboratorio di sostenibilità, dove la cura della terra e la ricerca artistica si influenzano reciprocamente. Questo legame tra arte e agricoltura crea un’esperienza immersiva che va oltre la tradizionale esposizione, offrendo nuove chiavi di lettura del paesaggio e delle sue trasformazioni, grazie anche a un itinerario d’arte che si snoda lungo i sentieri dell’azienda agricola collegando le opere site-specific della Fondazione alla natura del Gavi. In questo modo, la Fondazione La Raia si consolida come punto di riferimento per la ricerca artistica e territoriale, proponendo un modello in cui arte, agricoltura e sostenibilità convergono in una narrazione innovativa del territorio e delle sue radici culturali.

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

Ceretto Aziende Vitivinicole

Artisti per Frescobaldi – Frescobaldi

Ornellaia

Parco d’Arte Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Alois Lageder