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Antinori Art Project – Marchesi Antinori
Montepulciano (SI)
Presso Tenuta Vallocaia, l’attività della famiglia Bindella rappresenta un’eccellenza nella produzione vitivinicola della Toscana, dove agricoltura e arte si intrecciano in un dialogo continuo che unisce natura, cultura e sensibilità estetica. La stessa tensione creativa che guida la nascita di un vino trova espressione nelle opere che abitano la tenuta, facendo dell’azienda un luogo in cui il gesto agricolo diventa atto artistico e il paesaggio si trasforma in esperienza culturale condivisa.
Presso Tenuta Vallocaia, l’attività della famiglia Bindella rappresenta un’eccellenza nella produzione vitivinicola della Toscana, dove agricoltura e arte si intrecciano in un dialogo continuo che unisce natura, cultura e sensibilità estetica. La stessa tensione creativa che guida la nascita di un vino trova espressione nelle opere che abitano la tenuta, facendo dell’azienda un luogo in cui il gesto agricolo diventa atto artistico e il paesaggio si trasforma in esperienza culturale condivisa.
La storia di Tenuta Vallocaia prende avvio negli anni Ottanta, quando Rudi Bindella, erede di una famiglia che agli inizi del Novecento aveva contribuito alla diffusione della cultura enologica italiana in Svizzera, sceglie Montepulciano come luogo in cui radicare la propria visione del vino. L’acquisto di una piccola proprietà nella zona di Argiano segna l’inizio di un progetto vitivinicolo destinato a diventare un punto di riferimento per qualità e coerenza culturale. Nel corso degli anni, la tenuta si amplia con l’integrazione di nuovi vigneti, oliveti e aree boschive, perseguendo un modello produttivo fondato sulla biodiversità e sulla sostenibilità ambientale. Nel 1985 viene presentata la prima annata del Vino Nobile di Montepulciano Bindella, a cui seguono il Vin Santo Dolce Sinfonia e altre etichette che consolidano l’identità della casa. Oggi, sotto la direzione di Giovanni Capuano, Tenuta Vallocaia continua a esprimere l’idea originaria di Rudi Bindella: un equilibrio consapevole tra tradizione e innovazione, tra rispetto per la terra e ricerca costante della qualità.
Nel 2015 ha preso avvio la realizzazione della nuova cantina di Tenuta Vallocaia, concepita come coronamento di un percorso di crescita e di consolidamento funzionale dell’azienda. L’edificio, completato nel 2018, è una struttura interrata progettata secondo criteri di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale, che consente di gestire ogni fase del processo produttivo con estrema precisione e rispetto per la materia prima. La cantina è stata pensata come un luogo polifunzionale, capace di unire dimensione produttiva e accoglienza: uno spazio che è insieme ambiente di lavoro e di incontro, salotto conviviale e centro di esperienza enologica e gastronomica. L’obiettivo era creare un’architettura in dialogo con il paesaggio toscano, in grado di integrarsi armoniosamente nel contesto naturale e di trasmettere una visione proiettata verso il futuro. Ogni elemento, dai materiali costruttivi alla scelta cromatica, è stato definito con lo stesso rigore e sensibilità che guidano la produzione dei vini. A completare l’identità del luogo contribuisce la collezione personale di opere d’arte e oggetti d’antiquariato di Rudi Bindella, che accompagna idealmente il percorso di affinamento dei vini fino allo spazio dedicato alla conservazione delle migliori annate della tenuta.
Per la famiglia Bindella l’arte rappresenta un’energia vitale capace di unire il territorio, la cultura e la visione aziendale in un racconto che si proietta oltre il tempo. A Vallocaia, l’arte contemporanea dialoga con il paesaggio e con la produzione del vino, traducendo in forma visiva la bellezza e la forza espressiva di un luogo unico. Le opere del pittore berlinese Christopher Lehmpfuhl, che ha immortalato la tenuta nel corso di oltre dieci stagioni, raccontano attraverso una pittura densa e materica la trasformazione e la crescita di questo progetto vitivinicolo, fissandone la luce, i colori e le atmosfere. Accanto ai dipinti, le sculture in bronzo di Flora Steiger-Crawford e Rolf Brem si inseriscono armoniosamente negli spazi interni ed esterni, instaurando un dialogo con il paesaggio e con i visitatori, in un equilibrio di forme e suggestioni che stimola la riflessione e l’emozione estetica.
La collezione d’arte e d’antiquariato di Rudi Bindella arricchisce ulteriormente gli ambienti della tenuta. Vi trovano posto frammenti di capitelli e fregi romani, orci in terracotta del XVIII e XIX secolo e una straordinaria raccolta di campane bronzee, che conferiscono alla sala di degustazione un carattere scenografico. In questo dialogo tra classicità e contemporaneità, Tenuta Vallocaia si configura come una vera e propria Wunderkammer moderna, dove produzione vinicola, natura e arte si fondono in un’intensa esperienza estetica e culturale.

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