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Antinori Art Project – Marchesi Antinori
Canelli (AT)
Fondata nel 1831 a Canelli, tra Langhe e Monferrato, Bosca è una realtà vitivinicola che unisce la tradizione all’innovazione storico-culturale, aprendosi a nuove prospettive per il futuro, con l’obiettivo di promuovere la conservazione e la crescita del territorio. La rinomata produzione di spumanti metodo classico e metodo Martinotti-Charmat, così come dei tradizionali vini piemontesi, è indissolubilmente legata alla storia e alla cultura locali grazie alle suggestive Cattedrali Sotterranee, divenute nel 2014 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La solida unione con la cultura – testimoniata da questi spazi unici – trova nuova espressione nel progetto PALAZZOIRREALE, nato dalla volontà della famiglia di rigenerare e valorizzare l’azienda e il territorio del Monferrato attraverso le arti contemporanee.
Fondata nel 1831 a Canelli, tra Langhe e Monferrato, Bosca è una realtà vitivinicola che unisce la tradizione all’innovazione storico-culturale, aprendosi a nuove prospettive per il futuro, con l’obiettivo di promuovere la conservazione e la crescita del territorio.
La rinomata produzione di spumanti metodo classico e metodo Martinotti-Charmat, così come dei tradizionali vini piemontesi, è indissolubilmente legata alla storia e alla cultura locali grazie alle suggestive Cattedrali Sotterranee, divenute nel 2014 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La solida unione con la cultura – testimoniata da questi spazi unici – trova nuova espressione nel progetto PALAZZOIRREALE, nato dalla volontà della famiglia di rigenerare e valorizzare l’azienda e il territorio del Monferrato attraverso le arti contemporanee.
Voluto da Polina Bosca in collaborazione con l’architetta e responsabile creativa Diana Berti e con Giorgio Galotti, curatore delle prime due mostre, PALAZZOIRREALE si propone di ridefinire il rapporto tra arte, architettura e memoria industriale, creando uno spazio aperto alla creatività e alla riflessione, attraverso la nascita di una collezione.
Il progetto si articola in più edifici, spazi che nel tempo hanno svolto funzioni diverse per la storica azienda Bosca, e che ancora oggi ospitano parte della produzione vinicola. Questi, attraverso interventi site-specific, mostre e performance, si trasformano in laboratori di sperimentazione culturale unici.
Nel 2024 è stata inaugurata la prima mostra di arte contemporanea con protagonista Patrick Tuttofuoco, artista milanese che ha costruito un percorso espositivo sviluppato tra più spazi. Il nucleo espositivo – dai primi anni Duemila a oggi – ruotava attorno all’opera Shape Shifting (2024), un’installazione neon composta dalla silhouette di due braccia che si intrecciano. L’opera, parte della collezione permanente, è posta sul belvedere degli ex uffici e si affaccia sul centro di Canelli, divenendo un simbolo di unità rinnovata fra territorio e comunità.
Il secondo appuntamento del programma è stato il progetto espositivo di Giuseppe Gabellone, inaugurato a maggio 2025. Al centro della mostra si trovava l’opera Tramonto Scivola (2025), un’installazione composta da un proiettore motorizzato che muove un quadrato giallo luminoso, ridefinendo lo spazio e creando un’atmosfera suggestiva. Attorno a essa, l’artista aveva disposto opere multimediali, dalla fotografia alla pittura, dal bassorilievo scultoreo all’installazione.
A conclusione di entrambe le mostre, Bosca ha dedicato spazio a incontri e conversazioni con gli artisti/e stessi, invitati a raccontare il proprio lavoro e a confrontarsi con la comunità attraverso una serie di talk. Il primo ha visto una conversazione tra Patrick Tuttofuoco e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, mentre il secondo ha coinvolto Giuseppe Gabellone e la curatrice Chiara Bertola.
Il racconto è stato ulteriormente sviluppato dal progetto parallelo ARCHIVIOFUTURO, un archivio fotografico realizzato in collaborazione con fotografi chiamati a documentare l’identità in continua evoluzione dello spazio anche attraverso l’arte. Il primo ciclo fotografico, dedicato agli edifici di Canelli, porta la firma di Marco Bertani, seguito poi da Flavio Pescatori, che ha documentato la prima mostra, e Nicola Morittu, che ha seguito la seconda.
Il programma di PALAZZOIRREALE è arricchito inoltre da eventi collaterali. Fra questi si ricorda la performance della compagnia di danza torinese EgriBiancoDanza (1999) diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco, con un repertorio coreografico fra tradizione e contemporaneità.
Il progetto, da cui si è generata la Fondazione Bosca ETS, intende continuare la sua ricerca trasversale fra le arti contemporanee, con l’obiettivo di arricchire il patrimonio culturale di Canelli e della sua comunità.

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

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