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Ca’ del Bosco
San Benedetto di Lugana, Peschiera del Garda (VR)
La cantina Ottella, situata a Peschiera del Garda, è rinomata per la produzione di vini di alta qualità, in particolare il Lugana. Oggi guidata dai fratelli Francesco e Michele Montresor, la quarta generazione, Ottella ha costruito negli anni il valore della propria azienda, ma anche del territorio, con l’ambizione di giungere all’eccellenza enologica attraverso il riconoscimento della propria storia e della propria terra. I Montresor sono infatti menzionati nel libro La provincia di Verona e i suoi vini, scritto a inizio Novecento da Giovan Battista Perez, come unica famiglia a produrre Lugana in territorio Veronese, e fu proprio Lodovico Montresor a partecipare al progetto di definizione dell’area del basso Garda come “Doc”, acquisendo riconoscimento a livello territoriale.
La cantina Ottella, situata a Peschiera del Garda, è rinomata per la produzione di vini di alta qualità, in particolare il Lugana. Oggi guidata dai fratelli Francesco e Michele Montresor, la quarta generazione, Ottella ha costruito negli anni il valore della propria azienda, ma anche del territorio, con l’ambizione di giungere all’eccellenza enologica attraverso il riconoscimento della propria storia e della propria terra. I Montresor sono infatti menzionati nel libro La provincia di Verona e i suoi vini, scritto a inizio Novecento da Giovan Battista Perez, come unica famiglia a produrre Lugana in territorio Veronese, e fu proprio Lodovico Montresor a partecipare al progetto di definizione dell’area del basso Garda come “Doc”, acquisendo riconoscimento a livello territoriale.
Tra il 2013 e il 2022, Ottella ha investito nell’ampliamento dei propri spazi, riprogettando l’architettura della cantina, incentivando da un lato la propria produzione e mercato, e favorendo dall’altro la presenza di arte contemporanea al suo interno. La struttura ospita infatti una collezione di opere che spazia dal secondo Novecento al contemporaneo, creando una sintonia tra passato e presente. La progettazione di nuovi spazi ha permesso alla famiglia Montresor di condividere con il territorio e i visitatori la passione per l’arte, nata in origine come scelta intima e personale, trasformandola in un impegno di promozione concreto .
All’interno di Ottella si possono trovare le diverse acquisizioni fatte negli anni, una collezione che vanta la presenza di personalità di grande spessore. Sono presenti gli Spazialisti Roberto Crippa, con l’olio su tela Spirali (1951) – opera esposta nel 1971 a Palazzo Reale (Milano) – e Tancredi Parmeggiani, con un olio su carta del 1953, così come l’artista informale Ennio Morlotti – noto per la partecipazione alla rivista e al movimento antifascista Corrente, al Fronte Nuovo delle Arti (1947) e poi al Gruppo degli Otto (1948) – con l’olio su tela dal linguaggio naturalista: Collina del Toffo, del 1954.
Il percorso espositivo vanta, inoltre, la presenza di Bruno Di Bello – artista fondatore del Gruppo 58 di Napoli ispirato al Movimento Nucleare milanese – con un lavoro del 1982, insieme a Tano Festa – massimo rappresentante della pittura romana tra gli anni Sessanta e Ottanta – con Coriandoli del 1985, e all’artista genovese, riferimento dell’Arte Povera, Giulio Paolini con Morire del 1967. La collezione è arricchita da una poltrona del 1972 e da una scultura in legno dell’artista e designer Urano Palma, così come da una tavola degli anni novanta dell’artista Walter Valentini e dal dipinto Eroica (1988) di Gianni Asdrubali.
Oltre al nucleo del Novecento italiano, la collezione Ottella include opere del XXI secolo, realizzate da artisti contemporanei come Emanuela Fiorelli, di cui è presente un lavoro del 2007 a tecnica mista (garza ed elastici) su tavola, Christian Gobbo, di cui sono visibili due neon, e Mauro Staccioli, che è protagonista con una scultura metallica di grandi dimensioni, Arco Casalino (2007), posizionata nel giardino della cantina ad accogliere i visitatori. Nel medesimo spazio esterno è presente anche la sfera d’acciaio di Beppe Bonetti intitolata Variazione su un errore di Parmenide (2011), esposta alla 54° Esposizione d’Arte Contemporanea della Biennale di Venezia.
Le ultime acquisizioni della famiglia Montresor sono invece più recenti e sono associate alla nascita di un nuovo progetto di valorizzazione e dialogo tra vino, cultura e territorio, avviato da Ottella nel 2016 per confermare l’impegno e il sostegno all’arte contemporanea nella città di Verona: il premio Ottella for GAM. Si tratta di un premio in collaborazione con la GAM (Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona) – che acquisisce e arricchisce la propria collezione con opere di artisti emergenti e affermati – e la fiera ArtVerona, all’interno della quale viene invece assegnato il riconoscimento. Nel 2016, per la prima edizione del premio, sono state acquisite tre opere di Mauro Fiorese, Gohar Dashti e Giuseppe Teofilo, mentre nel 2017, per la seconda, sono state selezionate due opere di Julia Bornefeld e Antonio Rovaldi. Dall’edizione del 2017 è nata una sintonia speciale con la vincitrice Julia Bornefeld, artista tedesca poliedrica che ha realizzato Golden Drop, una sorta di lampadario di diciassette metri e mezzo di estensione, composto da catene e LED, pensato in dialogo con le barrique della cantina Ottella. L’installazione è accompagnata da altri interventi della stessa autrice: Golden Frame (2011) – una cornice di tre metri e mezzo per tre, che inquadra il paesaggio del Lugana dal giardino della cantina – Fumo (2018), una stampa digitale con pigmenti, The Burning Supper (2018), una stampa digitale associata a Golden drop, un’installazione con sistema a LED, catene e acqua, ma anche il trittico Golden Dust (2022), a cui ha fatto seguito l’installazione Transiens (2024-2025), una sorta di nuvola realizzata in rete di alluminio illuminata da luci LED, inaugurata a giugno 2025.
Oltre al premio Ottella for GAM, la cantina Ottella ha mostrato riconoscenza verso la città di Verona e le istituzioni culturali, partecipando al progetto 67 colonne per l’Arena di Verona, nato nel 2020 e promosso dalla Fondazione Arena di Verona. Un’iniziativa creata con l’obiettivo di sostenere la riapertura del teatro, dopo la sosta forzata imposta dal Covid, tramite una raccolta fondi tra aziende e imprenditori, che ha visto il suo successo nel 2023 vincendo il concorso Art Bonus.

Ca’ del Bosco

Artisti per Frescobaldi – Frescobaldi

Fattoria di Celle / Collezione Gori

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

Castello di Ama

Ceretto Aziende Vitivinicole