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Antinori Art Project – Marchesi Antinori
Castelletto, Monforte d’Alba (CN) e Perno (CN)
Sotto il nome Castello di Perno si articolano due progetti complementari e interconnessi: la cantina, realtà vitivinicola radicata nelle Langhe, e il castello che si apre come spazio culturale ed espositivo. Fondata nel 2013 a Castelletto (Monforte d’Alba), nel cuore della denominazione Barolo DOCG, la cantina unisce un'impronta classica a una visione contemporanea, con l’obiettivo di produrre vini eleganti e fortemente legati al territorio. I vigneti si estendono su tredici ettari, con una produzione annuale di circa 50.000 bottiglie, comprendendo i prestigiosi cru di Monforte d’Alba e il celebre Bricco di Nizza a Nizza Monferrato.
Sotto il nome Castello di Perno si articolano due progetti complementari e interconnessi: la cantina, realtà vitivinicola radicata nelle Langhe, e il castello che si apre come spazio culturale ed espositivo. Fondata nel 2013 a Castelletto (Monforte d’Alba), nel cuore della denominazione Barolo DOCG, la cantina unisce un’impronta classica a una visione contemporanea, con l’obiettivo di produrre vini eleganti e fortemente legati al territorio. I vigneti si estendono su tredici ettari, con una produzione annuale di circa 50.000 bottiglie, comprendendo i prestigiosi cru di Monforte d’Alba e il celebre Bricco di Nizza a Nizza Monferrato.
Edificato in epoca medievale dalla famiglia Falletti e trasformato in residenza signorile tra il XVII e il XVIII secolo, il castello fu acquisito dalla casa editrice Giulio Einaudi negli anni Settanta del Novecento e divenne un centro di cultura, gemello della sede torinese di via Biancamano, ospitando scrittori, artisti e intellettuali. Dal 2012, sotto la proprietà di Gregorio Gitti, il castello riconferma la sua duplice vocazione di luogo culturale e fulcro della tradizione vitivinicola delle Langhe.
Pur sviluppandosi come realtà distinte, la cantina e il castello di Perno sono connessi da esperienze di visita che intrecciano la dimensione enologica con quella culturale.
Ne è un esempio il percorso Arte e Vino che conduce i visitatori dalla cantina alla libreria einaudiana del castello, dove si svolge la degustazione finale. Il legame tra produzione e arte si manifesta innanzitutto negli spazi della cantina arricchiti dalla presenza di opere in dialogo con lo spazio produttivo. A partire dall’esterno, il percorso si apre con il cancello d’ingresso progettato da CCH nel 2023, mentre le sculture sonore di Letizia Cariello, come canne d’organo mosse dal vento, vibrano nel paesaggio creando un ponte sensoriale tra arte e natura. Le fontane ideate da Maurizio Donzelli completano il paesaggio, trasformandosi con le variazioni della luce diurna e notturna. All’interno, gli ambienti sono scanditi da ulteriori interventi artistici: le sale dedicate alla degustazione accolgono gli arredi e le tappezzerie Cartesio’s Drawings di Donzelli, mentre nella bottaia, le 5 sagome in legno di Alice Visentin trasformano il locale di affinamento in un luogo abitato da sagome antropomorfe che fungono da presìdi silenziosi, custodi simbolici del vino in evoluzione.
Il percorso prosegue nel castello di Perno, dove la stratificazione storica del luogo si arricchisce grazie alla forza evocativa della collezione d’arte contemporanea di Gregorio Gitti, in continua evoluzione. Tra le opere permanenti si trova il dipinto I am Listening di Patrizio di Massimo, posto nell’androne di ingresso al Castello, La natura delle cose di Giorgio Bertelli per la sala degustazioni e gli interventi di Maurizio Donzelli, autore di un’opera nella sala da fumo ma anche della scala che risale il torrino medievale.
Dal 2018, inoltre, il castello di Perno si è progressivamente affermato come riferimento per le arti visive contemporanee. Sotto la denominazione Castello di Perno – Arti Contemporanee, è stato avviato un programma espositivo che si distingue per la capacità di far dialogare le pratiche artistiche attuali con la storia e l’identità del luogo.
La prima mostra, intitolata Perno 1 – IBRIDA (27 ottobre – 4 novembre 2018), curata da Alberta Romano e Clarissa Tempestini, ha esplorato le contaminazioni della pittura con altri linguaggi, materiali e discipline, offrendo una rilettura critica del panorama artistico italiano. Mentre la seconda, Perno 2 (2 – 9 novembre 2019) curata da The Musketeers, ha spostato l’attenzione sulla generazione di artisti/e italiani attivi dagli anni Novanta, attraverso un’esposizione che ha valorizzato la diversità della ricerca individuale in dialogo con gli spazi del castello. Perno 3 – Naturae semper (1-8 novembre 2020), a cura di The Musketeers in collaborazione con Gufram, ha proposto un percorso immersivo nella produzione artistica di Piero Gilardi sui temi cari all’artista quali la denuncia ecologica, la poetica della materia e la riflessione critica sull’ambiente.
Nel 2021, in occasione della 91esima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Perno 4 – Museo Diffuso Contemporaneo (9 ottobre – 5 dicembre) ha intrecciato arte visiva e alta cucina in una mostra diffusa nelle Langhe, trasformando sei ristoranti stellati in luoghi d’esposizione e dialogo tra creatività visiva e gastronomica.
L’anno successivo, Perno 5 – Giulio Paolini O.D.E. (29 ottobre – 4 novembre) a cura di Paolo Repetto e The Musketeers, ha ricostruito il legame tra Paolini, Einaudi e Italo Calvino, ponendo al centro la memoria editoriale e letteraria del castello attraverso opere e documenti emblematici come O.D.E. (Occhiali di Einaudi), creata nel 2012 per il centenario dell’editore e fulcro della mostra.
Nel 2023 Perno 6 – Transatlantica (28 ottobre-19 novembre), a cura di Lunetta11 e Collezione Scarzella, ha trasformato il castello in un punto di osservazione sulla giovane scena artistica italiana e americana, evocando un viaggio ideale di scambio culturale tra le due sponde dell’oceano.
Infine, Perno 7 – Ospiti come rondini (5 settembre – 3 novembre 2024), curata da Marta Sironi, ha esposto le opere di Lucia Pescador in un racconto poetico e intimo incentrato sul tempo e sulla memoria, attraverso installazioni e disegni evocativi degli scambi intellettuali avvenuti nella biblioteca einaudiana.
Il dialogo tra arte e vino è ulteriormente rafforzato dal progetto delle etichette d’artista: ogni cinque anni, il Barolo Perno Riserva viene presentato in sole milleduecento bottiglie con un’etichetta realizzata da un artista contemporaneo, attraverso un intervento visivo inscritto nel logo esagonale disegnato da Donzelli. Dopo Cielo stellato sopra Perno di Letizia Cariello e un’etichetta ispirata alle fontane della cantina firmata dallo stesso Donzelli, la prossima vedrà protagonista Emilio Isgrò con la sua iconica tecnica della cancellatura. All’interno di questo progetto integrato tra vino, arte e cultura, il castello di Perno si afferma come centro di iniziative che testimoniano la vocazione letteraria del luogo. Tra gli eventi di maggior rilievo si ricordano, nel 2019, l’inaugurazione del percorso letterario dedicato a Primo Levi, il Premio Mario Lattes per la traduzione ospitato nel 2022 e, nel 2025, il ciclo di dieci incontri dedicati a Italo Calvino, organizzati nell’ambito del festival internazionale Cervo in Blu d’Inchiostro a cura di Francesca Rotta Gentile.

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

Ceretto Aziende Vitivinicole

Artisti per Frescobaldi – Frescobaldi

Fattoria di Celle / Collezione Gori

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Castello di Ama