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Ceretto Aziende Vitivinicole
Gargagnago di Valpolicella (VR)
Le origini dell’Azienda Agricola Masi risalgono al 1772, anno in cui la famiglia Boscaini, originaria di Gargagnago (Sant’Ambrogio di Valpolicella), diede inizio all’attività con la prima vendemmia nel vigneto denominato “Vaio dei Masi”, nel cuore della Valpolicella. Da allora, Masi è divenuta un simbolo dell’eccellenza enologica delle Venezie, fondando la propria identità su un profondo radicamento territoriale e sulla valorizzazione di vitigni autoctoni e metodi tradizionali come l’appassimento, interpretati in chiave moderna e sostenibile. Dalla Valpolicella, l’azienda ha esteso la propria presenza alle principali aree storicamente vocate alla viticoltura, dal Friuli all’Oltrepò Pavese, fino alla Val d’Orcia, e ha sviluppato progetti internazionali in Argentina.
Le origini dell’Azienda Agricola Masi risalgono al 1772, anno in cui la famiglia Boscaini, originaria di Gargagnago (Sant’Ambrogio di Valpolicella), diede inizio all’attività con la prima vendemmia nel vigneto denominato “Vaio dei Masi”, nel cuore della Valpolicella. Da allora, Masi è divenuta un simbolo dell’eccellenza enologica delle Venezie, fondando la propria identità su un profondo radicamento territoriale e sulla valorizzazione di vitigni autoctoni e metodi tradizionali come l’appassimento, interpretati in chiave moderna e sostenibile. Dalla Valpolicella, l’azienda ha esteso la propria presenza alle principali aree storicamente vocate alla viticoltura, dal Friuli all’Oltrepò Pavese, fino alla Val d’Orcia, e ha sviluppato progetti internazionali in Argentina.
Dal 2022, Masi ha iniziato i lavori di rinnovamento della sede storica dando vita a Monteleone21, uno spazio polifunzionale, innovativo e sostenibile che integra alla cantina originaria nuovi ambienti destinati alla produzione, alla direzione aziendale e all’enoturismo. Inaugurato nel 2025, l’edificio, inizialmente concepito dagli architetti Libero e Vittorio Cecchini e successivamente reinterpretato e realizzato dallo studio veneziano di Giovanna Mar insieme ad Alessandro Beghini, si inserisce armoniosamente nel paesaggio, richiamando le marogne della Valpolicella attraverso il rivestimento esterno in pietra locale. L’architettura evoca la morfologia della vite, suggerita dalla solidità del basamento, dalla leggerezza delle vetrate ispirate al fusto e dalla trasparenza delle lamelle ombreggianti che evocano il fogliame. Fulcro del complesso è l’Agorà, un’ampia piazza coperta di oltre mille metri quadrati, che costituisce uno spazio conviviale e scenografico dedicato alla scoperta dei grandi vini del territorio. Completa l’edificio il fruttaio, dove le uve per l’Amarone appassiscono sui graticci, restituendo alla tecnica tradizionale un ruolo centrale, a testimonianza del dialogo continuo tra cultura materiale e innovazione.
Accanto alla sua vocazione vitivinicola, il gruppo Masi si distingue per un consolidato impegno culturale, avviato negli anni Ottanta con il Premio Masi e implementato nel 2001 con l’istituzione della Fondazione Masi. Con sede presso la storica tenuta Serego Alighieri in Valpolicella, la fondazione sostiene un ampio programma di iniziative culturali volte a promuovere il patrimonio materiale e immateriale del Veneto. Tra le attività di maggior rilievo e continuità spiccano i tre prestigiosi riconoscimenti culturali conferiti dall’ente: il Premio Masi Civiltà Veneta, istituito nel 1981, destinato a personalità originarie delle Venezie distintisi in ambiti culturali, scientifici ed economici; il Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino, riservato ai protagonisti della vitivinicoltura mondiale che abbiano valorizzato la cultura antica della vite; e il Premio Internazionale Grosso d’Oro Veneziano, conferito a personalità di rilievo internazionale per il loro contributo alla cultura, alla solidarietà e al progresso civile.
L’attività della fondazione comprende anche un significativo impegno editoriale, concretizzato nella pubblicazione di opere dedicate alle radici storiche e culturali del territorio e, dal 2005, nel periodico “Le Venezie. Cultura e Territorio”. A questo si affianca il contributo a progetti culturali di rilievo, come 67 Colonne per l’Arena di Verona, volto a sostenere la ripartenza post-pandemica del celebre anfiteatro, e gli interventi a favore di scavi archeologici e restauri degli insediamenti preistorici nell’area di San Giorgio di Valpolicella.
A testimonianza della profonda integrazione tra cultura e produzione vitivinicola che da sempre caratterizza la visione di Masi, nel 2013 è nato il progetto Costasera Contemporary Art, iniziativa biennale che pone in dialogo l’arte contemporanea con la grande tradizione enologica dell’Amarone. Ogni edizione prevede il coinvolgimento di un artista di fama internazionale, incaricato di realizzare un’opera ispirata all’Amarone Costasera, successivamente riprodotta sulle etichette di una selezione di bottiglie di una determinata annata. A completamento del progetto, l’artista selezionato individua un giovane talento al quale Masi offre una borsa di studio e un soggiorno presso il prestigioso Art Glass Studio Berengo di Murano, centro d’eccellenza della tradizione vetraria veneziana, dove lo studente è invitato a realizzare un’opera ispirata al tema del vino. Il progetto ha esordito nel 2013 con lo svedese Ernst Billgren, autore dell’opera Natura e Cultura, riprodotta sulle bottiglie di Costasera 1998. L’opera mette in luce il parallelismo tra l’arte della vinificazione e la trasmissione dei valori culturali tra le generazioni, considerati fondamenta di una società prospera. Nel 2015, la svizzera Maya von Moos, ispirandosi ai colori e alla ricchezza della grande pittura veneziana, ha realizzato La metamorfosi della materia, dedicata all’annata 1999. L’edizione 2017 ha ospitato la canadese Susan A. Point, figura di riferimento della Coast Salish Art, con l’opera Traditional Legacy, riprodotta sulle bottiglie di Costasera 2000. Nell’opera, il cerchio, simbolo universale di vita, evoca gli elementi naturali e culturali che hanno guidato l’artista dal Canada alla Valpolicella, alla scoperta dei suoi vini. Nel 2019 è stato selezionato il cinese He Xi, maestro della pittura su seta e carta di riso, la cui opera Jin Du 津渡, incentrata sul tema della libertà e dell’unione tra culture solo in apparenza lontane, ha impreziosito l’annata 2001. Nel 2021, il russo Misha Libertee ha firmato Jaba, che veicola una riflessione sulla natura come fonte d’ispirazione ed elemento da tutelare, associata a Costasera 2003. Infine, nel 2023, il giapponese Yasuhiro Asai ha realizzato Saikou, un elegante bruciatore di incenso con polvere d’oro e madreperla ispirato al profumo dell’Amarone, riprodotto sulle bottiglie di Costasera 2005.

Ceretto Aziende Vitivinicole

Fattoria di Celle / Collezione Gori

Feudi di San Gregorio

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

Ca’ del Bosco

Artisti per Frescobaldi – Frescobaldi