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Antinori Art Project – Marchesi Antinori
Giuncarico (GR)
Rocca di Frassinello è una cantina di proprietà italo-francese nato nel 1999 dall’unione di intenti tra Paolo Panerai di Castellare di Castellina e il Barone Eric de Rothschild di Domaines Barons de Rothschild Lafite – una tra le più celebri firma dei vini di Francia e del mondo –, che desideravano sperimentare nuove produzioni enologiche nel territorio maremmano. L’obiettivo era fondere la conoscenza italiana del territorio e dei vitigni di Sangiovese, con quella francese relativa a Cabernet, Merlot, Petit Verdot e Shiraz. Dopo anni di lavori, culminati nell'accorpamento di circa cinquecento ettari di vigneti circostanti, Rocca di Frassinello conferma la sua ambizione non solo attraverso la rinomata produzione di vino, ma anche attraverso significativi investimenti artistici.
Rocca di Frassinello è una cantina di proprietà italo-francese nato nel 1999 dall’unione di intenti tra Paolo Panerai di Castellare di Castellina e il Barone Eric de Rothschild di Domaines Barons de Rothschild Lafite – una tra le più celebri firma dei vini di Francia e del mondo –, che desideravano sperimentare nuove produzioni enologiche nel territorio maremmano. L’obiettivo era fondere la conoscenza italiana del territorio e dei vitigni di Sangiovese, con quella francese relativa a Cabernet, Merlot, Petit Verdot e Shiraz. Dopo anni di lavori, culminati nell’accorpamento di circa cinquecento ettari di vigneti circostanti, Rocca di Frassinello conferma la sua ambizione non solo attraverso la rinomata produzione di vino, ma anche attraverso significativi investimenti artistici.
Suggella l’eccellenza del progetto la cantina disegnata da Renzo Piano inaugurata nel 2007, una struttura essenziale e leggera in sintonia con colori e forme del paesaggio maremmano. L’edificio è concepito per ospitare e consentire tutte le fasi della vinificazione sfruttando per i diversi passaggi del processo produttivo la forza di gravità. L’uva selezionata sul sagrato, dove si trova il padiglione centrale, cade nei tini attraverso apposite aperture sul pavimento, in modo da evitare l’uso di pompe. Il vino riposa infine in una suggestiva barricaia scavata a cinquanta metri di profondità, una sorta di tempio o teatro dove sono scenograficamente allestite circa duemila barrique sulle quali si posano lievemente la luce naturale che filtra dalle aperture e quella artificiale.
Nel contesto della tenuta si colloca anche il Centro di documentazione Etrusco Rocca di Frassinello, un museo che – attraverso una selezione di reperti archeologici provenienti dalla necropoli etrusca di San Germano, situata all’interno della proprietà – cerca di ricostruire la storia del consumo del vino da più di duemila e cinquecento anni fa fino ad oggi.
Lo spazio espositivo e l’allestimento permanente Gli Etruschi a Rocca di Frassinello, sono stati realizzati da Italo Rota insieme a Francesca Grassi, che hanno generato un legame tra contemporaneità e storia della civiltà, tra vino e territorio. Rota, non solo ha progettato l’ambiente e i supporti per i manufatti storici, ma ha anche ricreato le figure e i contesti attorno ad essi attraverso costumi, scenari e immagini tridimensionali che facilitano la fruizione. L’esposizione, che ruota attorno a manufatti come lo stamnos a figure rosse (480 a.C.), si estende anche nei vigneti circostanti, fino alla vicina necropoli etrusca di San Germano, dove sono protagoniste otto monumentali tombe a tumuli costruite tra la seconda metà del VII secolo a.C. e la prima metà del VI secolo a.C.
Si tratta di rinomati reperti di archeologia, che propongono un affondo sulla storia del luogo e della civiltà, in un confronto territoriale unico. Il percorso visitabile è frutto di una collaborazione tra la cantina, la Soprintendenza Archeologia della Toscana e le facoltà di Etruscologia e Antichità italiche dell’Università degli Studi di Firenze, con il patrocinio del Comune di Gavorrano.
Rocca di Frassinello fa parte del circuito Musei della Maremma, attraverso il quale promuove un programma ricco di iniziative volte all’inclusione del pubblico. Non si tratta solo di tour guidati alla cantina, ma anche di visite culturali dedicate esclusivamente all’archeologia, sia negli ambienti della cantina sia nei vitigni dove si trova la necropoli di San Germano, visitabile liberamente e gratuitamente tutti i giorni della settimana. Pur essendo sotto controllo istituzionale, la necropoli rappresenta una zona identitaria per la comunità locale; Rocca di Frassinello cerca di coinvolgerla attraverso eventi serali, come Le notti dell’archeologia, gli archeo-wine trekking (ovvero delle escursioni serali tra vino, paesaggio naturale e scavi) e le rassegne cinematografiche d’autore che sensibilizzino sul tema caro al territorio.
Nel 2013 Rocca di Frassinello si è arricchita inoltre di un’opera d’arte contemporanea dell’artista statunitense David LaChapelle: Rapture of the Grape, un collage di negativi ritagliati e dipinti a mano che raffigura la raccolta del vino trasformando la vendemmia in rito visivo e portando l’uva a simbolo di bellezza, radicamento, cultura. L’opera è stata poi riprodotta sull’ etichetta di una serie limitata di bottiglie presentate in una serata che ha visto protagonista anche il fumettista e scrittore britannico John Byrne.
Rocca di Frassinello si conferma dunque non solo esempio di fusione tra paesaggio e architettura, ma anche come un polo culturale in grado di attivare la comunità locale e gli enti territoriali, invitando alla conoscenza e al rispetto della storia e della cultura.

Antinori Art Project – Marchesi Antinori

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